Il rapporto del Cnipa sull'e-government nei piccoli comuni

19 Maggio 2008
La necessità di portare servizi di e-government tecnologicamente avanzati anche nei comuni più piccoli d'Italia, quelli con meno di 5.000 abitanti e che hanno a disposizione budget minori per l'informatizzazione della p.a., ha richiesto una razionalizzazione di spesa che ha permesso di realizzare alcune importanti innovazioni attraverso una gestione associata degli interventi. Con questa formula molti piccoli centri sono riusciti a far decollare nuovi progetti e a migliorare la loro capacità di spesa nell'IT. Molte di queste azioni sono state coordinate in questi mesi dal Cnipa attraverso uno stanziamento del Ministero per l'Innovazione che ha destinato, a questo scopo, circa 15 milioni di euro con la pubblicazione di un apposito Avviso di co-finanziamento. L'obiettivo di questa iniziativa era quello di premiare la gestione in forma associata di tutti i servizi legati all'innovazione tecnologica dei piccoli comuni, diffondendo sul territorio italiano appositi centri di coordinamento: i CST, Centri Servizi Territoriali, ridenominati anche ALI, Alleanze Locali per l'Innovazione.
Il Cnipa, monitorando le iniziative avviate su questo fronte, ha analizzato il quadro che si è costituito in Italia a seguito di questo co-finanziamento. Dal rapporto è emerso che il coinvolgimento nel progetto di 50 CST di dimensioni regionali ha permesso di attrarre nell'iniziativa oltre 4.305 Enti, con un interessamento della popolazione pari a 19 milioni di abitanti, un terzo della popolazione residente nel nostro Paese.
Il rapporto Cnipa sull'avanzamento dell'e-government nei piccoli comuni, oltre agli ambiti di osservazione relativi al governo e alle dotazioni ICT degli Enti (connettività, protocollo informatico e gestione documentale, firma digitale e Posta Elettronica Certificata), presenta l’analisi della spesa per ICT, i rapporti con i fornitori, le società partecipate e la rilevanza del rapporto con le banche.

I dati che emergono dall'analisi del processo innovativo hanno messo in luce una p.a. attenta alle nuove tecnologie ma che deve ancora attivare tutte le potenzialità che queste offrono in termini di efficienza e risparmio.
Fra i piccoli comuni che hanno mostrato maggiore attenzione per l'innovazione tecnologica ci sono stati quelli del Piemonte, al Nord, e del Lazio nel Centro-Sud.
Gli enti locali piemontesi si sono rivelati fra i più attivi della penisola nell'offrire servizi tecnologicamente avanzati a cittadini e imprese: hanno partecipato all’Avviso Cnipa il 93% dei comuni piemontesi con meno di 5 mila abitanti contro una media nazionale del 60% e, se si considerano tutti i comuni partecipanti, la percentuale riguardante il Piemonte, 51,3%, si è mostrata decisamente superiore alla media nazionale del 36,6%. La popolazione complessivamente coinvolta ammonta a ben 2 milioni e 260 mila abitanti. I Centri di Servizio Territoriale si sono rivelati strumenti preziosi per contenere la spesa in ambiti economicamente rilevanti, consentendo al contempo di migliorare la qualità dei servizi erogati a cittadini e imprese. In Piemonte, ad esempio, i comuni spendono per la telefonia una cifra in linea con la media italiana mentre per la connettività internet la spesa pro capite scende a quasi la metà rispetto alla media, grazie ad un ricorso maggiore ai contratti stipulati a livello provinciale e regionale. I dati del Cnipa pongono in evidenza anche come i comuni del Piemonte, e quindi i cittadini e le aziende della Regione, traggano notevoli benefici dalla gestione associata dei servizi tecnologicamente avanzati, ma ancora in misura insufficiente. Ad esempio, uno strumento come la posta elettronica certificata, che consente di rendere più rapido e meno costoso l'invio di documenti rispetto alla raccomandata tradizionale, è utilizzato solo dal 20% circa dei comuni della Regione, un dato sotto la media nazionale.
Di particolare interesse è l’elaborazione sul livello di autonomia finanziaria dei comuni, ovvero sul rapporto tra entrate proprie ed entrate correnti delle amministrazioni locali, indice che misura l’indipendenza del comune stesso da fonti finanziarie esterne e, quindi, la sua capacità di autosostentamento.
La quota di comuni piemontesi che risulta autosufficiente da un punto di vista finanziario è inferiore alla media, mentre risulta decisamente superiore la percentuale di quelli ampiamente autonomi, a differenza, per esempio, dell’Abruzzo e del Lazio, in cui la quota di comuni autosufficienti è invece superiore alla media, mentre risulta inferiore la quota di quelli ampiamente autonomi. Anche nel Lazio i piccoli comuni hanno mostrato una propensione all'alleanza digitale in misura maggiore che nel resto d'Italia.
All'iniziativa hanno aderito due terzi (66%) circa dei comuni con meno di 5 mila abitanti. Se si considerano tutti i comuni che partecipano, la percentuale del Lazio (50%) si rivela, anche in questo caso, superiore alla media, arrivando a coinvolgere complessivamente una popolazione di 1 milione e 108 mila abitanti.
La soluzione dei Centri di Servizio Territoriale nel Lazio può rivelarsi fondamentale per realizzare notevoli risparmi nella spesa dell'IT. In questa regione, ad esempio, la spesa pro capite per la telefonia da parte dei comuni è una delle più alte d'Italia, e lo stesso avviene per la connettività Internet, a causa del ricorso prevalente (83,5%) alla contrattazione diretta con i fornitori da parte di ogni singolo comune, anziché tramite contratti quadro gestiti a livello regionale, provinciale, di Comunità montana o Unione di Comuni.
I dati del Cnipa pongono in evidenza anche come i comuni del Lazio traggano notevoli benefici dalla gestione associata dei servizi tecnologicamente avanzati, ma ancora in misura insufficiente. Con i CST si potrà estendere l'uso della PEC, ancora poco usata, a tutti i comuni, per migliorare così in efficienza le spese informatiche. Discorso analogo può essere fatto per altre tecnologie: i siti internet dei comuni, veri e propri biglietti da visita dei territori, sono gestiti in forma associata appena nel 2,5% dei comuni laziali mentre la media nazionale è al 10,8%. E' necessario quindi razionalizzare la spesa informatica che, nei comuni laziali, è ancora alta poichè si attesta a 6,24 euro per abitante, di poco sopra la media nazionale di 5,90 euro.

Web
Cnipa <www.cnipa.gov.it > Centri Regionali di Competenza <www.crcitalia.it >

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